Dolori associati alla PCOS

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Riassunto

La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è spesso associata a sintomi visibili come l'acne, l'irsutismo o i problemi di fertilità. Ma c'è un sintomo altrettanto reale e spesso sottovalutato: il dolore cronico. In questo articolo scoprirai:

  • Come funziona il dolore e perché le donne con PCOS ne sono più sensibili
  • Quali sono i dolori più comuni nella PCOS (pelvici, mestruali, articolari, digestivi…)
  • I principali fattori aggravanti: infiammazione cronica, resistenza all'insulina, stile di vita
  • Il ruolo di endometriosi e sindrome da congestione pelvica
  • Consigli pratici per gestire i dolori: tecniche manuali, alimentazione, sport, micronutrizione

Indice

  1. 01. Dolore: come funziona?
  2. 02. La qualità della vita legata alla salute (HRQoL)
  3. 03. Quali sono i dolori comuni quando si ha la PCOS?
  4. 04. I fattori aggravanti dei dolori della PCOS
  5. 05. I nostri migliori consigli per gestire i dolori legati alla PCOS
  6. 06. La micronutrizione, un aiuto per i dolori legati alla PCOS
  7. 07. Prenditi cura di te stessa

Hai la PCOS e soffri di dolori senza sapere esattamente a cosa siano associati?

Ne parli con le persone che ti circondano, ma hai l'impressione che questi dolori non vengano presi sul serio e non sai come alleviarli? Non preoccuparti: i dolori sono un sintomo molto comune della PCOS, eppure spesso vengono sottovalutati. Continua a leggere, ti spieghiamo tutto in questo articolo!

E se vuoi approfondire l'argomento, alla fine dell'articolo troverai tutte le fonti utili per comprendere meglio la questione.

Dolore: come funziona?

Cos'è il dolore e, soprattutto, a cosa serve? Secondo l'International Association for the Study of Pain (1), che riunisce medici e ricercatori specialisti del dolore, si tratta di una "esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole, associata a un danno tissutale reale o potenziale."

Di fronte a un dolore, uno shock o una bruciatura imminente, l'organismo invia un segnale elettrico al cervello per avvisarlo del pericolo. Funziona un po' come un sistema di allarme per proteggerci.

Studi recenti evidenziano il legame evidente tra la percezione del dolore e il suo impatto emotivo sulla persona che si fa male. È per questo che il dolore è sempre un'esperienza soggettiva e ogni persona lo percepisce con intensità diversa.

Oggi il modo migliore per valutare la percezione del dolore è chiedere alla persona interessata di assegnargli un punteggio da 1 a 10.

Sono stati realizzati numerosi studi per cercare di capire l'intensità del dolore provato dalle donne con PCOS. Ti spieghiamo tutto qui di seguito!

Dolori associati alla PCOS


La qualità della vita legata alla salute (HRQoL)

Quando si parla di sindrome dell'ovaio policistico, si sentono nominare principalmente l'iperandrogenismo, la peluria eccessiva, la caduta dei capelli, le difficoltà a perdere peso, i problemi di fertilità, ecc. Ma non si parla abbastanza dei dolori, che fanno parte della vita quotidiana delle donne con questa sindrome.

Numerosi studi lamentano la scarsa importanza attribuita a questo sintomo, che tuttavia influisce sulla qualità della vita di più di una donna su sette.

Una ricerca condotta nel 2022 da un team di ricercatori mostra che le donne con PCOS hanno una maggiore sensibilità al dolore (2). I ricercatori hanno analizzato più di un centinaio di studi sull'argomento realizzati nell'ultimo decennio. Tutti questi studi si sono basati su un questionario HRQoL, tradotto in italiano come "qualità della vita legata alla salute", compilato da centinaia di pazienti affette da PCOS.

Questo questionario permette di comprendere come la qualità della vita possa essere alterata da un problema di salute nelle diverse situazioni quotidiane: vita di coppia e/o sessuale, vita familiare, lavoro, pratica sportiva, ecc.

Ma allora, quali sono le conclusioni di questi studi? Te lo spieghiamo nei paragrafi seguenti!

Le donne affette da PCOS hanno una maggiore sensibilità al dolore

Diversi studi dimostrano che il dolore percepito con la PCOS — indipendentemente dalla sua localizzazione — ha un forte impatto sulla qualità della vita. Nel questionario HRQoL, più basso è il punteggio, peggiore è la qualità della vita generale. Il punteggio medio delle donne con PCOS è di 36 su 100. Si può fare meglio, no?

Non solo questi studi dimostrano che il dolore ha un impatto sulla qualità della vita in generale, ma dimostrano anche che le donne con PCOS percepiscono il dolore in modo più acuto! Questo abbassa ulteriormente il punteggio.

Ma come è possibile che la PCOS ci faccia percepire il dolore ancora più intensamente?

In questi studi si constata che i sintomi della PCOS tendono a peggiorare il punteggio — sia per ragioni fisiche (dolori pelvici, disagio legato al peso, emicranie, ecc.) sia per ragioni psico-emotive (il disagio dovuto all'ipertricosi, all'alopecia, all'acne, al peso, ecc.). E come detto in precedenza, anche le emozioni influenzano la percezione del dolore.

Uno studio condotto nel 2017 ha dimostrato che la PCOS può ridurre il livello di ottimismo delle pazienti, aumentando così la loro percezione del dolore. Interessante, no? (8)

Ma oltre a questi aspetti, ad accentuare il dolore concorrono cause fisiologiche. La prima di esse è il processo di infiammazione cronica.

 

Infiammazione e PCOS

L'infiammazione cronica aumenta la sensibilità al dolore delle donne con PCOS

Il processo di infiammazione è una risposta naturale attivata dall'organismo quando ha bisogno di difendersi — da un'infezione, un dolore o altri stimoli che possono rappresentare un pericolo per il corpo. Questa reazione provoca un rapido afflusso di cellule immunitarie (le cellule di difesa del nostro organismo) verso la zona lesa. (3)

Quando ci si ferisce, la reazione è visibile dall'esterno sotto forma di gonfiore, arrossamento e/o calore percepito sulla zona interessata. È questo afflusso di sangue ricco di cellule immunitarie a provocare questi sintomi. Il nostro corpo sa gestire bene questo tipo di infiammazione, perché fa parte del suo sistema di difesa.

Si distinguono due tipi di infiammazione: acuta e cronica. L'infiammazione acuta è quella che si avverte puntualmente durante una ferita o una malattia transitoria. L'infiammazione cronica, invece, persiste nel tempo.

In linea generale, le donne colpite da PCOS sono interessate da quella che viene chiamata infiammazione di basso grado, ovvero un'infiammazione di minore intensità e con pochi sintomi evidenti. Si tratta di un tipo di infiammazione cronica che può alterare ulteriormente la qualità della vita, amplificando i sintomi.

Quando l'infiammazione è di breve durata, è segno del buon funzionamento del sistema immunitario, che agisce solo quando è necessario. L'infiammazione cronica è invece segno di un sistema immunitario indebolito o che si rivolta contro sé stesso (come nelle malattie autoimmuni). Nel tempo può causare:

  • Dolori cronici
  • Squilibrio ormonale
  • Aumento di peso e/o difficoltà a dimagrire
  • Stanchezza cronica
  • Infezioni ricorrenti (cistite, bronchite, tendinite…)
  • Problemi muscolo-articolari: artrosi, fibromialgia, ecc.
  • Squilibrio della flora batterica: micosi vaginali, disturbi intestinali, ecc.
  • Disturbi dell'umore, depressione, ansia, ecc.

Le donne affette da PCOS sono più soggette all'infiammazione cronica, il che favorisce la sensibilità al dolore. Per questo è importante rilevarla precocemente, per gestirla con un trattamento medico appropriato e adattare il proprio stile di vita di conseguenza.

Quali sono i dolori comuni quando si ha la PCOS?

I principali dolori riscontrati nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico sono i seguenti:

  • Dolori mestruali
  • Congestione pelvica
  • Dolori legati al peso (schiena, articolazioni, ecc.)
  • Emicrania
  • Dispareunia (dolori durante i rapporti sessuali)
  • Dolori digestivi

Questo elenco non è esaustivo e varia in base al profilo di salute di ciascuna donna.

I fattori aggravanti dei dolori della PCOS

Infiammazione di basso grado

Come accennato in precedenza, l'infiammazione cronica di basso grado è una delle principali cause dei dolori cronici nelle donne con PCOS. Secondo uno studio (2), l'iperandrogenismo causato dalla PCOS rientra tra i fattori che favoriscono questa infiammazione, aggravando ulteriormente la situazione.

Insulino-resistenza

Il 70% delle donne con PCOS soffre di insulino-resistenza. Si tratta di una risposta insufficiente delle cellule all'insulina, l'ormone indispensabile per permettere l'ingresso del glucosio (gli zuccheri) nelle cellule. Questo processo favorisce un rapido aumento di peso, con accumulo di grasso a livello addominale. L'infiammazione di basso grado favorisce a sua volta lo sviluppo della resistenza all'insulina.

La resistenza insulinica sarebbe anche collegata allo sviluppo della fibromialgia nelle donne con PCOS (4). Uno studio condotto nel 2021 dimostra che il 100% delle donne affette da fibromialgia nel gruppo di volontarie che vi hanno partecipato presentava un problema di insulino-resistenza.

Adiposità localizzata legata all'infiammazione

L'iperandrogenismo rientra tra i fattori che causano la resistenza all'insulina. L'elevato livello di androgeni e l'insulino-resistenza combinati favoriscono un'adiposità localizzata anomala. Si tratta di un accumulo di cellule adipose nel tessuto sottocutaneo. Gli adipociti (le cellule "specializzate" nell'immagazzinamento dei grassi) si accumulano e, attraverso una serie di reazioni biochimiche, innescano un processo pro-infiammatorio (5). Questa infiammazione, ricordiamolo, rafforza la sensibilità al dolore.

Fattori aggravanti legati allo stile di vita

Lo stile di vita è fondamentale per prevenire o gestire i dolori cronici legati all'infiammazione di basso grado. In uno studio basato sul questionario HRQoL, i ricercatori hanno concluso che le donne con PCOS che non praticano o praticano poco esercizio fisico hanno una qualità di vita peggiore e soffrono di più (6). Questo è stato osservato in modo particolare durante la pandemia di COVID-19, che ha consentito di condurre studi sull'impatto dell'inattività fisica delle donne con PCOS sul loro benessere (7). Anche un'alimentazione pro-infiammatoria, lo stress, l'inquinamento e i perturbatori endocrini contribuiscono, nel tempo, a favorire un'infiammazione cronica.

Vediamo ora quali buone abitudini adottare per imparare a gestire i dolori.

Sindrome da congestione pelvica e PCOS

Questa sindrome è legata alle vene varicose e/o a un'insufficienza venosa nelle vene ovariche, ovvero alla dilatazione dei vasi sanguigni nella zona pelvica. Può essere causa di dolori pelvici cronici quando si rimane in piedi a lungo o durante i rapporti sessuali. In media, colpisce le donne tra i 20 e i 45 anni che hanno già avuto una o più gravidanze. Le cause sono ancora poco conosciute e variano da donna a donna. Le varici nella zona ovarica causano dolore e un'infiammazione cronica localizzata.

L'affollamento della zona pelvica legato alle ovaie multifollicolari tipiche della PCOS può favorire questa sindrome a causa di una cattiva circolazione sanguigna, amplificando così i dolori. Queste varicosità ovariche vengono rilevate tramite imaging medico e visita clinica.

Se avverti dolori pelvici cronici, parlane con la tua ginecologa per eseguire gli esami necessari e trovare una soluzione il prima possibile.

Endometriosi e PCOS

È possibile ricevere una diagnosi contemporanea di PCOS e di endometriosi. Molte donne testimoniamo di essere affette da entrambe le patologie. L'endometriosi è una malattia caratterizzata dallo sviluppo di tessuto simile alla mucosa uterina al di fuori dell'utero. Il sintomo più comune è un dolore acuto, che si aggrava durante le mestruazioni e l'ovulazione e può persistere per tutto il ciclo. Anche i dolori durante i rapporti sessuali e i disturbi digestivi possono essere un segnale di endometriosi. Poiché anche la PCOS causa dolori analoghi, se sospetti di essere interessata, la cosa migliore è parlarne con la tua ginecologa per eseguire una risonanza magnetica pelvica che consenta di diagnosticare l'endometriosi.

Ricorda: la diagnosi dell'origine dei tuoi dolori deve essere effettuata da un professionista della salute per evitare complicazioni. Gli strumenti che ti forniamo qui di seguito possono essere utilizzati in aggiunta ai consigli del tuo medico e non sostituiscono l'accompagnamento di uno specialista.

I nostri migliori consigli per gestire i dolori legati alla PCOS

Tecniche manuali

Il massaggio e la riflessologia plantare hanno dimostrato la loro efficacia nella gestione del dolore. Queste tecniche permettono di riappropriarsi del proprio corpo, riconnettendosi a sensazioni fisiche positive.

Favoriscono una migliore circolazione sanguigna e linfatica, limitando così la sindrome da congestione pelvica che causa disagio quotidiano, mestruazioni dolorose e ovulazioni difficili.

Favoriscono inoltre un rilassamento muscolare che permette di alleviare i dolori legati a un aumento di peso significativo. Un massaggio aiuterà a decontrarre i muscoli per ritrovare comfort e mobilità!

La loro azione è altrettanto importante sulla sfera emotiva: sappiamo quanto lo stress contribuisca ad alimentare uno stato di infiammazione cronica. Le emozioni, ricordiamolo, rafforzano o attenuano la percezione del dolore.

Un'ottima ragione per prendersi cura di sé concedendosi un buon massaggio o una sessione di riflessologia! 😊

L'acqua in tutte le sue forme

Tutte le tecniche che sfruttano i benefici dell'acqua sono utili per prendersi cura di sé e del proprio corpo. Per gestire i dolori legati all'infiammazione cronica, la sauna e il bagno turco sono ideali per favorire l'eliminazione delle tossine. La sauna, con il suo calore elevato e secco, favorisce l'eliminazione delle tossine, riduce i dolori, rafforza il sistema immunitario e migliora la circolazione sanguigna. Il bagno turco è riconosciuto per il suo effetto rilassante, aiuta a migliorare le tensioni muscolari ed elimina anch'esso le tossine.

 

Idroterapia e benessere

Nei centri benessere e di idroterapia, bagni turchi e saune si trovano spesso in ambienti dove è possibile godere anche di idromassaggi che permettono di lavorare sui dolori localizzati. Concediti un momento per te in questi luoghi dedicati al benessere: imparare a prenderti cura di te è il primo passo!

Un'altra tecnica più accessibile, ma altrettanto efficace, è la borsa dell'acqua calda. Non esitare ad applicarla sulle zone in cui avverti dolore e contrazioni muscolari per favorire il rilassamento.

Un'alimentazione anti-infiammatoria

In via preventiva o nei periodi di crisi, limitare gli alimenti che favoriscono l'infiammazione aiuterà a ridurre i dolori. Questo vale anche per i dolori di origine infiammatoria di varia natura: dolori ovarici, disturbi del transito intestinale, emicranie, dolori articolari, ecc.

Ecco i nostri consigli per non aggravare la situazione:

  • Evitare il caffè e sostituirlo con orzo, infusioni rilassanti, ecc.
  • Evitare lo zucchero raffinato.
  • Limitare il consumo di carne rossa: non più di due o tre volte alla settimana.
  • Evitare il grano convenzionale (il cui glutine è spesso difficile da digerire). Preferire varietà di grano antico (Kamut, Khorasan, farro…) da agricoltura biologica. Se difficile da reperire, esistono buone alternative: l'importante è limitare il glutine.
  • Evitare i prodotti industriali e privilegiare il più possibile il cibo preparato in casa.
  • Utilizzare spezie anti-infiammatorie come cannella, zenzero, curcuma abbinata al pepe nero per arricchire i piatti.
  • E soprattutto: idratarsi bene durante tutta la giornata.

Praticare un'attività fisica adeguata

La mancanza di attività fisica favorisce lo sviluppo di dolori muscolo-scheletrici, ma anche di diabete, malattie cardiovascolari, ecc. Praticare un'attività fisica quotidiana è un vero vantaggio per vivere meglio ogni giorno. Scegli un'attività che ti piace, che ti fa stare bene e che è adatta alla tua condizione fisica. Aiuterà a prevenire i dolori cronici articolari e dorsali, e favorirà un buon ritorno venoso e una buona circolazione sanguigna.

Numerose ricerche hanno dimostrato i benefici dello yoga e dello stretching sul benessere generale, ma anche nella prevenzione dei dolori cronici (9).

Camminare, fare escursioni, andare in bicicletta, nuotare sono pratiche dolci accessibili alla maggior parte delle persone. Se la tua energia te lo permette, il body building, il calcio, il karaté o qualsiasi altro sport più dinamico non devono spaventarti. Divertiti!

Puoi anche seguire un corso individuale o di gruppo e farti seguire da un personal trainer o un fisioterapista che saprà adattare l'attività ai tuoi dolori.

La micronutrizione, un aiuto per i dolori legati alla PCOS

Contro i dolori mestruali

Più del 70% delle donne con PCOS soffre di dolori mestruali. Anche se compaiono solo poche volte all'anno, è importante sapere come gestirli al meglio. Gli omega-3 sono benefici per il muscolo uterino grazie alle loro proprietà anti-infiammatorie, con effetto calmante sulle contrazioni responsabili del dolore. Associati al magnesio bisglicinato e alle sue proprietà miorilassanti, formano la combinazione ideale per accompagnarti durante tutto il ciclo.

Contro la dispareunia

Uno studio del 2023 dimostra che i dolori durante i rapporti sessuali sono frequenti nelle donne con PCOS (10). Questi dolori possono essere legati a tensioni muscolari, stress, scarsa lubrificazione vaginale, congestione pelvica, un dispositivo intrauterino non adatto, ecc. Anche in questo caso la combinazione omega-3 e magnesio può essere d'aiuto (11), ma non dimenticare di consultare la tua ginecologa o ostetrica per individuare la causa del tuo dolore.

Contro i dolori articolari e dorsali

Come visto in precedenza, gli omega-3 (12) e il magnesio sono preziosi per alleviare i dolori infiammatori e muscolo-scheletrici. Questo vale per qualsiasi tipo di dolore, ma è importante non sottovalutare la situazione e comprendere la causa dell'eventuale aumento di peso.

Se l'aumento di peso è legato alla resistenza all'insulina — come nel caso del 70% delle donne con PCOS — è necessario essere seguite da uno specialista per prevenire lo sviluppo del diabete di tipo 2.

Contro le emicranie

Spesso l'origine delle emicranie legate alla PCOS è di tipo ormonale. Ma non bisogna sottovalutare le cause emotive, fisiche e ambientali. Lo stress, un sonno di scarsa qualità, una cattiva idratazione e alcune carenze nutrizionali sono fattori altrettanto scatenanti.

Contro i dolori digestivi

In linea generale, le donne con PCOS soffrono di disturbi intestinali, spesso legati all'infiammazione cronica. Agendo negativamente sulla salute delle cellule intestinali, questa infiammazione finisce per alterare il corretto assorbimento dei nutrienti. Questi nutrienti "mal trasformati" dalle cellule epiteliali circolano nel sangue, favorendo lo sviluppo di un'infiammazione cronica e dannosa.

Cosa fare in questo caso? Riparare la mucosa intestinale con la glutammina! Si tratta di un aminoacido semi-essenziale che contribuisce a calmare l'infiammazione intestinale e a ricostruire la barriera della mucosa. Sono necessari almeno 3 grammi di glutammina al giorno per una durata di tre mesi per vedere effetti duraturi. Diversi integratori la propongono: non esitare a chiedere consiglio al tuo nutrizionista o al tuo medico di fiducia.

Ovviamente, prima di tutto è consigliabile consultare un gastroenterologo o una gastroenterologa per escludere altre cause.

In ogni caso, il consiglio è di privilegiare un'alimentazione anti-infiammatoria ed evitare i prodotti che non si tollerano.

Prenditi cura di te stessa

La maggior parte degli studi che hanno ispirato questo articolo evidenzia la scarsa attenzione riservata al dolore nella gestione della PCOS. Eppure è reale e influisce negativamente sulla qualità della vita di migliaia di donne. Non rimandare. Prenditi cura di te! Esistono soluzioni e siamo qui per consigliarti e accompagnarti.

Glossario
  • PCOS (Sindrome dell'Ovaio Policistico) : Disturbo ormonale cronico che colpisce le ovaie, caratterizzato da cicli irregolari, eccesso di androgeni e presenza di piccoli follicoli immaturi. È una delle cause più comuni di infertilità femminile e di infiammazione cronica.
  • HRQoL (Health-Related Quality of Life) : Qualità della vita legata alla salute. È uno strumento di misurazione che valuta come una condizione di salute influisce sulla vita quotidiana della persona (lavoro, vita di coppia, sport, stato emotivo, ecc.).
  • Infiammazione di basso grado : Forma di infiammazione cronica di bassa intensità, poco sintomatica ma persistente. Molto frequente nelle donne con PCOS, contribuisce ad amplificare la sensibilità al dolore e a favorire la resistenza all'insulina.
  • Insulino-resistenza : Condizione in cui le cellule rispondono in modo insufficiente all'insulina, obbligando il pancreas a produrne in quantità maggiore. Favorisce l'aumento di peso, l'infiammazione e, nei casi più gravi, il diabete di tipo 2.
  • Iperandrogenismo : Produzione eccessiva di ormoni maschili (androgeni) nelle donne. Nella PCOS è uno dei criteri diagnostici principali e può causare acne, irsutismo, alopecia e disturbi del ciclo.
  • Dispareunia : Dolore durante i rapporti sessuali. Può avere cause fisiche (tensioni muscolari, congestione pelvica, scarsa lubrificazione) o psicologiche. È più frequente nelle donne con PCOS.
  • Sindrome da congestione pelvica : Condizione causata dalla dilatazione delle vene ovariche (simile alle varici), che provoca dolori pelvici cronici, soprattutto in posizione eretta prolungata o durante i rapporti sessuali.
  • Endometriosi : Malattia in cui il tessuto simile alla mucosa uterina si sviluppa al di fuori dell'utero (ovaie, tube, peritoneo…). Causa dolori spesso intensi, soprattutto durante le mestruazioni, e può coesistere con la PCOS.
  • Fibromialgia : Sindrome caratterizzata da dolori muscolo-scheletrici cronici diffusi, stanchezza e alterazioni del sonno. Sarebbe correlata alla resistenza all'insulina nelle donne con PCOS.
  • Glutammina : Aminoacido semi-essenziale importante per la salute della mucosa intestinale. Aiuta a ridurre l'infiammazione intestinale e a riparare la barriera protettiva dell'intestino, spesso compromessa nelle donne con PCOS.
  • Adipociti : Cellule specializzate nell'immagazzinamento dei grassi. Il loro accumulo eccessivo nel tessuto sottocutaneo, favorito dall'insulino-resistenza e dall'iperandrogenismo, contribuisce all'infiammazione cronica.
  • Riflessologia plantare : Tecnica di massaggio che agisce su zone riflesse del piede corrispondenti a organi e sistemi del corpo. Contribuisce al rilassamento muscolare, al miglioramento della circolazione e alla gestione del dolore.
  • Perturbatori endocrini : Sostanze chimiche presenti nell'ambiente (pesticidi, plastiche, cosmetici) che interferiscono con il sistema ormonale. Possono aggravare i sintomi della PCOS e favorire l'infiammazione cronica.

Riferimenti scientifici

(1) Raja, S. N., Carr, D. B., Cohen, M., Finnerup, N. B., Flor, H., Gibson, S., … Treede, R.-D. (2020). The revised International Association for the Study of Pain definition of pain. Pain, 161(9), 1976–1982. https://doi.org/10.1097/j.pain.0000000000001939

(2) Lu, K. T., Ho, Y. C., Chang, C. L., Lan, K. C., Wu, C. C., & Su, Y. T. (2022). Evaluation of Bodily Pain Associated with Polycystic Ovary Syndrome: A Review of Health-Related Quality of Life and Potential Risk Factors. Biomedicines, 10(12), 3197. https://doi.org/10.3390/biomedicines10123197

(3) Abraham Gnanadass, S., Divakar Prabhu, Y., & Valsala Gopalakrishnan, A. (2021). Association of metabolic and inflammatory markers with polycystic ovarian syndrome (PCOS): an update. Archives of Gynecology and Obstetrics, 303, 631–643. https://doi.org/10.1007/s00404-020-05951-2

(4) Pappolla, M. A., Manchikanti, L., Candido, K. D., Greig, N., Seffinger, M., Ahmed, F., … Trescot, A. M. (2021). Insulin Resistance is Associated with Central Pain in Patients with Fibromyalgia. Pain Physician, 24(2), 175–184. PMID: 33740353.

(5) Spritzer, P. M., Lecke, S. B., Satler, F., & Morsch, D. M. (2015). Adipose tissue dysfunction, adipokines, and low-grade chronic inflammation in polycystic ovary syndrome. Reproduction, 149(5), R219–R227. https://doi.org/10.1530/REP-14-0435

(6) Cao, Y., Li, G., & Ren, Y. (2023). Association between self-reported sedentary behavior and health-related quality of life among infertile women with polycystic ovary syndrome. BMC Women's Health, 23(1), 67. https://doi.org/10.1186/s12905-023-02222-5

(7) McGowan, M., Lim, S., O'Reilly, S. L., Harrison, C. L., Enticott, J., Teede, H., … Moran, L. J. (2023). Impact of COVID-19 Restriction on Weight, Physical Activity, Diet and Psychological Distress on People with PCOS. Nutrients, 15(11), 2579. https://doi.org/10.3390/nu15112579

(8) Martin, M. L., Halling, K., Eek, D., Krohe, M., & Paty, J. (2017). Understanding polycystic ovary syndrome from the patient perspective: a concept elicitation patient interview study. Health and Quality of Life Outcomes, 15(1), 162. https://doi.org/10.1186/s12955-017-0736-3

(9) Anheyer, D., & Cramer, H. (2023). Yoga als Intervention bei chronischen Schmerzen [Yoga as an intervention for chronic pain]. Schmerz, 37(6), 426–430. https://doi.org/10.1007/s00482-023-00733-6

(10) Mojahed, B. S., Ghajarzadeh, M., Khammar, R., & Shahraki, Z. (2023). Depression, sexual function and sexual quality of life in women with polycystic ovary syndrome (PCOS) and healthy subjects. Journal of Ovarian Research, 16(1), 105. https://doi.org/10.1186/s13048-023-01171-9

(11) Stammers, T., & Sibbald, B. (1990). Fish oil and pain. British Journal of General Practice. — Vedi anche: Calder, P. C. (2017). Omega-3 fatty acids and inflammatory processes: from molecules to man. Biochemical Society Transactions, 45(5), 1105–1115. https://doi.org/10.1042/BST20160474

(12) Yuan, J., Wen, X., & Jia, M. (2021). Efficacy of omega-3 polyunsaturated fatty acids on hormones, oxidative stress, and inflammatory parameters among polycystic ovary syndrome: a systematic review and meta-analysis. Annals of Palliative Medicine, 10(8), 8991–9001. https://doi.org/10.21037/apm-21-2018

Eva Lecoq
Co-fondatrice di Sova

Co-fondatrice di Sova, Eva è appassionata delle problematiche legate alla salute femminile e determinata a migliorare la vita delle donne con PCOS grazie a Sova!

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