Fondamenti

Diagnosi PCOS: come funziona, quali esami fare e i criteri medici ufficiali

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I punti chiave

Come si diagnostica la PCOS?

La diagnosi si basa sui criteri di Rotterdam aggiornati nel 2023: bastano 2 elementi su 3 tra ciclo irregolare, segni di iperandrogenismo e ovaie policistiche all'ecografia (o un valore elevato di AMH), dopo aver escluso altre cause con esami mirati. Il percorso prevede in genere ecografia pelvica, esami ormonali tra il 2° e il 4° giorno del ciclo e una valutazione metabolica, guidati dal tuo ginecologo o endocrinologo.

  • Criteri di diagnosi: almeno 2 elementi su 3, secondo i criteri di Rotterdam aggiornati.
  • Percorso d'esame: ecografia pelvica o dosaggio AMH, profilo ormonale tra il 2° e il 4° giorno del ciclo, valutazione metabolica.
  • Diagnosi differenziale: è importante escludere altre condizioni, come i disturbi tiroidei o il blocco surrenalico (17-OHP).
  • Approccio SOVA: la PCOS è una predisposizione che si può accompagnare: l'obiettivo è sostenere il tuo organismo, non combatterlo.

Indice

  1. 01. Cos'è la PCOS e quali sono i 10 sintomi spia?
  2. 02. Quali sono i criteri ufficiali per diagnosticare la PCOS?
  3. 03. Come si scopre la PCOS? Gli esami e il percorso diagnostico
  4. 04. Chi fa la diagnosi di PCOS? Il team multidisciplinare
  5. 05. Domande frequenti sulla diagnosi PCOS

Ciclo che salta da settimane, acne che non se ne va, peluria in punti inattesi, un peso che cambia senza una ragione chiara: forse ti riconosci in questi segnali e ti stai chiedendo se possa trattarsi di PCOS. Oggi esiste però un percorso diagnostico chiaro e codificato a livello internazionale, che ti aiuta a mettere finalmente un nome su quello che vivi, prima o dopo la visita dal tuo specialista.

Approccio SOVA: la PCOS è una predisposizione che si può accompagnare: l'obiettivo è sostenere il tuo organismo, non combatterlo.

Cos'è la PCOS e quali sono i 10 sintomi spia?

La PCOS è una condizione endocrino-metabolica complessa, non una semplice "questione di ovaie". Se fai fatica a gestire il tuo peso o ti senti stanca in modo cronico, questo non dipende da una mancanza di volontà: sono le alterazioni dell'insulina e degli androgeni a rendere il tuo corpo diverso da come "dovrebbe" funzionare secondo gli standard abituali. Ecco i segnali più frequenti, anche se non è necessario averli tutti per ricevere una diagnosi:

  • Cicli irregolari, molto lunghi o assenti (oligomenorrea o amenorrea)
  • Irsutismo: crescita di peluria su viso o corpo, valutata con il punteggio di Ferriman-Gallwey (soglia ≥ 4-6) (1, 7)
  • Acne persistente o infiammatoria
  • Alopecia o diradamento dei capelli di tipo androgenetico
  • Variazioni di peso impreviste o difficoltà a gestirlo, legate all'iperinsulinemia
  • Insulino-resistenza e fluttuazioni della glicemia
  • Difficoltà nel concepimento, legate a un'ovulazione irregolare
  • Acanthosis nigricans: iperpigmentazione vellutata delle pieghe cutanee
  • Sbalzi d'umore, ansia o affaticamento emotivo
  • Disturbi del sonno e stanchezza cronica

Se vuoi conoscere questi sintomi più nel dettaglio, e capire come si intrecciano tra loro, trovi tutte le spiegazioni nella nostra guida completa su PCOS: cos'è, sintomi, cause e guida alla gestione.

La differenza tra "ovaio policistico" e "sindrome (PCOS)"

Un punto spesso fonte di confusione: avere ovaie dall'aspetto policistico all'ecografia non significa automaticamente avere la PCOS. Il primo è un semplice quadro morfologico, la seconda è una sindrome che coinvolge il ciclo, gli ormoni e il metabolismo nel loro insieme.

Per approfondire la differenza strutturale e ormonale, leggi il nostro articolo su ovaio policistico vs sindrome (PCOS): quali sono le differenze.
Caratteristica Ovaio policistico (PCO) Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS)
Natura Quadro ecografico benigno ("a collana di perle") Condizione endocrino-metabolica sistemica
Ciclo mestruale Generalmente regolare e ovulatorio Spesso irregolare, anovulatorio o assente
Assetto ormonale Nella norma Frequente iperandrogenismo o alterazione LH/FSH
Profilo metabolico Nessuna alterazione Possibile insulino-resistenza
Approccio Semplice monitoraggio di routine Accompagnamento multidisciplinare dello stile di vita

Quali sono i criteri ufficiali per diagnosticare la PCOS?

La diagnosi si basa sui criteri di Rotterdam: per parlare di PCOS servono almeno 2 dei 3 criteri seguenti, dopo aver escluso altre diagnosi differenziali (2, 3):

  • Disfunzione ovulatoria: cicli irregolari o assenti
  • Iperandrogenismo: clinico (acne, irsutismo) o biochimico, tramite analisi del sangue
  • Morfologia ovarica policistica (PCOM) all'ecografia, o valore elevato di AMH

Il ruolo dell'AMH e gli aggiornamenti delle linee guida 2023

Le linee guida internazionali più recenti riconoscono oggi, nelle donne adulte, il dosaggio dell'AMH (ormone antimülleriano) come marcatore alternativo o complementare all'ecografia per identificare la morfologia policistica (1). Questo può semplificare il percorso diagnostico quando l'ecografia non è disponibile o di facile interpretazione.

I 4 fenotipi della PCOS: una condizione, diverse sfumature

Ogni donna vive la PCOS in modo unico: la ricerca distingue oggi 4 fenotipi principali, in base alla combinazione dei criteri di Rotterdam presenti (4, 5).

Fenotipo Iperandrogenismo Ciclo irregolare / anovulazione Ovaio policistico (ecografia o AMH)
Fenotipo A (classico) ✅ ✅ ✅
Fenotipo B ✅ ✅ ❌
Fenotipo C (ovulatorio) ✅ ❌ ✅
Fenotipo D (non iperandrogenico) ❌ ✅ ✅

Comprendere la frequenza delle tue mestruazioni è spesso il primo passo per orientarti tra questi profili: scopri come fare nel nostro articolo su come monitorare il ciclo con la PCOS. Se vuoi anche capire come i fenotipi si traducono in esperienze concrete e diverse da donna a donna, leggi il nostro approfondimento su quali sono i tipi di PCOS.

Come si scopre la PCOS? Gli esami e il percorso diagnostico

1. Visita specialistica e anamnesi
↓
2. Ecografia pelvica o dosaggio AMH
↓
3. Dosaggi ormonali (giorni 2-4 del ciclo)
↓
4. Diagnosi differenziale (tiroide, 17-OHP, prolattina)
↓
5. Profilo metabolico (glicemia, insulina, HOMA)

1. La visita specialistica e la valutazione clinica

Il tuo medico ripercorre con te la storia del tuo ciclo mestruale e valuta l'eventuale irsutismo con la scala di Ferriman-Gallwey, che oggi utilizza una soglia più bassa (≥ 4-6) rispetto al passato per confermare l'iperandrogenismo clinico (1, 7).

2. L'ecografia pelvica e i parametri aggiornati

Con le sonde ecografiche ad alta frequenza oggi disponibili, il criterio per parlare di morfologia ovarica policistica richiede la presenza di almeno 20 follicoli per ovaio (di diametro tra 2 e 9 mm), oppure un volume ovarico superiore a 10 ml (1, 6). Questo aggiornamento ha sostituito la vecchia soglia di 12 follicoli, stabilita nel 2003 con apparecchiature meno sensibili.

Una nota se sei ancora adolescente: nei primi 8 anni dopo il menarca, il criterio ecografico non è raccomandato, perché la presenza di follicoli multipli è del tutto fisiologica in questa fase della vita (1). La diagnosi si appoggia allora soprattutto sui criteri clinici e ormonali.

3. Esami del sangue ormonali e diagnosi differenziale

I principali marcatori ormonali analizzati sono il testosterone (totale e libero), il DHEA-S, l'androstenedione, l'LH e l'FSH, e l'AMH. Per confermare la PCOS, occorre anche escludere altre condizioni dai sintomi simili: il dosaggio della 17-OH-progesterone (17-OHP) permette di escludere l'iperplasia surrenalica congenita a insorgenza tardiva, mentre il TSH e la prolattina aiutano a escludere un disturbo tiroideo o un'iperprolattinemia (8).

💡 Indicazione pratica SOVA, il timing degli esami: per un risultato attendibile, l'ideale è pianificare il prelievo per il profilo ormonale tra il 2° e il 4° giorno del ciclo mestruale (fase follicolare precoce). Se assumi la pillola anticoncezionale, sappi che i valori ormonali e l'ecografia risultano alterati dal contraccettivo: un'eventuale sospensione per effettuare i test va sempre valutata e concordata con il tuo medico.

4. Esami metabolici e valutazione dell'insulino-resistenza

Circa 7-8 donne su 10 con PCOS convivono con una forma di insulino-resistenza, che merita quindi una valutazione dedicata (9): glicemia e insulinemia a digiuno, indice HOMA, profilo lipidico e, se necessario, una curva da carico di glucosio (OGTT).

Per capire come la gestione degli zuccheri influenza il tuo equilibrio ormonale, consulta il nostro articolo su resistenza all'insulina e PCOS: qual è il legame.

Chi fa la diagnosi di PCOS? Il team multidisciplinare

La diagnosi di PCOS si costruisce raramente con un unico professionista:

  • Il ginecologo si occupa dell'inquadramento clinico, della valutazione del ciclo e dell'ecografia.
  • L'endocrinologo approfondisce il quadro ormonale, surrenalico e metabolico.
  • Il nutrizionista e gli altri professionisti della salute ti aiutano a costruire un piano personalizzato di accompagnamento dello stile di vita, una volta ottenuta la diagnosi.

Domande frequenti sulla diagnosi PCOS

Si può diagnosticare la PCOS prendendo la pillola anticoncezionale?

La pillola sospende la comunicazione ormonale naturale e maschera i marcatori della PCOS. Per una diagnosi attendibile, i medici raccomandano in genere di sospendere il contraccettivo da almeno 2-3 mesi prima degli esami, sempre previo parere del tuo specialista.

A che età si può diagnosticare l'ovaio policistico?

La diagnosi è possibile a partire dall'adolescenza, ma richiede criteri più prudenti. Nei primi anni dopo il menarca, cicli irregolari e alterazioni cutanee sono frequenti: per questo, nelle giovani adolescenti non si utilizza il criterio ecografico, ma si valutano soprattutto l'iperandrogenismo e l'assenza prolungata del ciclo.

La PCOS è una condizione definitiva?

La PCOS è una predisposizione biologica ed endocrina cronica, ma i suoi sintomi non sono immutabili. Con strategie personalizzate legate all'alimentazione, all'attività fisica, all'integrazione specifica e al supporto medico, è possibile ridurre e riequilibrare nel tempo le manifestazioni della sindrome.

Tra gli attivi più studiati per sostenere l'equilibrio ormonale e metabolico rientra l'inositolo: scopri di più nel nostro articolo su benefici del myo-inositolo e PCOS. Una volta ricevuta la diagnosi, il nostro Ovastart e il nostro Balance Bundle sono pensati per sostenere il tuo equilibrio ormonale e metabolico giorno dopo giorno.

Ricevere una diagnosi di PCOS non è un punto di arrivo negativo, è piuttosto una chiave di lettura che ti permette finalmente di capire il tuo corpo e di scegliere, insieme ai tuoi professionisti di riferimento, il modo più adatto per accompagnarlo.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce in nessun caso un parere medico personalizzato. Se sospetti di avere la PCOS, parlarne con il tuo medico o ginecologo resta sempre il primo passo da compiere.

Con affetto,
Eva, fondatrice di SOVA

Glossario
  • PCOS (sindrome dell'ovaio policistico) : Una condizione endocrino-metabolica che può alterare il ciclo, la pelle e il peso.
  • Criteri di Rotterdam : I criteri diagnostici ufficiali della PCOS: bastano 2 elementi su 3 tra ciclo irregolare, iperandrogenismo e ovaie policistiche.
  • Iperandrogenismo : Un eccesso di ormoni androgeni, che può manifestarsi con acne, irsutismo o alopecia.
  • AMH (ormone antimülleriano) : Un ormone prodotto dai follicoli ovarici, oggi utilizzato anche come marcatore della morfologia ovarica policistica.
  • Morfologia ovarica policistica (PCOM) : L'aspetto ecografico delle ovaie con numerosi piccoli follicoli, uno dei 3 criteri di Rotterdam.
  • Fenotipo : La combinazione specifica di criteri diagnostici presenti in una donna con PCOS: ne esistono 4 (A, B, C, D).
  • 17-OH-progesterone (17-OHP) : Un ormone dosato per escludere l'iperplasia surrenalica congenita, una condizione dai sintomi simili alla PCOS.
  • Insulino-resistenza : Una minore risposta delle cellule all'insulina, che il corpo compensa producendone di più.
  • Indice HOMA : Un calcolo che stima l'insulino-resistenza a partire dai valori di glicemia e insulina a digiuno.
  • Ferriman-Gallwey : Una scala clinica che valuta la presenza e la distribuzione della peluria in eccesso sul corpo.

Fonti scientifiche

  1. Teede HJ, Tay CT, Laven JJE, et al. Recommendations From the 2023 International Evidence-based Guideline for the Assessment and Management of Polycystic Ovary Syndrome. Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. 2023;108(10):2447-2469. PMID: 37580314.
  2. World Health Organization. Polycystic ovary syndrome. Fact sheet, 2023.
  3. Azziz R, Carmina E, Chen Z, et al. Polycystic ovary syndrome. Nature Reviews Disease Primers. 2016;2:16057. doi: 10.1038/nrdp.2016.57.
  4. Bozdag G, Mumusoglu S, Zengin D, et al. The prevalence and phenotypic features of polycystic ovary syndrome: a systematic review and meta-analysis. Human Reproduction. 2016;31(12):2841-2855.
  5. Lizneva D, Suturina L, Walker W, et al. Criteria, prevalence, and phenotypes of polycystic ovary syndrome. Fertility and Sterility. 2016;106(1):6-15.
  6. Dewailly D, Lujan ME, Carmina E, et al. Definition and significance of polycystic ovarian morphology: a task force report from the Androgen Excess and PCOS Society. Human Reproduction Update. 2014;20(3):334-352.
  7. Ferriman D, Gallwey JD. Clinical assessment of body hair growth in women. Journal of Clinical Endocrinology. 1961;21:1440-1447.
  8. Speiser PW, Arlt W, Auchus RJ, et al. Congenital Adrenal Hyperplasia Due to Steroid 21-Hydroxylase Deficiency: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline. Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. 2018;103(11):4043-4088.
  9. Moghetti P. Insulin Resistance and Polycystic Ovary Syndrome. Current Pharmaceutical Design. 2016;22(36):5526-5534. PMID: 27510482.
  10. Krul-Poel YHM, Snackey C, Louwers Y, et al. The role of vitamin D in metabolic disturbances in polycystic ovary syndrome: a systematic review. European Journal of Endocrinology. 2013;169(6):853-865. PMID: 24044903.
Eva Lecoq
Co-fondatrice di Sova

Co-fondatrice di SOVA, Eva è profondamente appassionata di salute delle donne e determinata a migliorare la loro vita in ogni fase della loro esistenza attraverso SOVA.

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