Fertilità

Ovaio policistico e gravidanza: guida completa per concepire con la PCOS

Riassunto

Chi ha l'ovaio policistico può rimanere incinta?

Sì: la PCOS non è sinonimo di sterilità. Può rendere il concepimento più lungo, soprattutto a causa di cicli irregolari e resistenza all'insulina, ma la maggior parte delle donne con ovaio policistico riesce ad avere una gravidanza. Con il giusto approccio - alimentazione, integratori mirati e supporto medico - le possibilità aumentano concretamente.

Indice

  1. 01. PCOS e fertilità: perché non è impossibile rimanere incinta
  2. 02. Come la sindrome dell'ovaio policistico influenza il concepimento
  3. 03. 4 pilastri per favorire la gravidanza con la PCOS
  4. 04. Percorsi medici: dalla stimolazione alla PMA
  5. 05. Gestire la gravidanza con PCOS: rischi e prevenzione
  6. 06. Supporto psicologico: perché lo stress da fertilità è reale
  7. 07. Domande frequenti

📌 In breve

  • La PCOS è una delle cause di infertilità più comuni, ma è una condizione trattabile.
  • La resistenza all'insulina è spesso al cuore del problema: lavorarci cambia tutto.
  • Lo stile di vita — alimentazione, integrazione, movimento — è il primo pilastro della fertilità.
  • Il supporto medico (induzione dell'ovulazione, PMA) esiste ed è efficace quando necessario.

Se hai la PCOS e stai pensando a una gravidanza, è probabile che tu abbia già incontrato frasi come "sarà difficile per te avere figli" o che tu stia cercando risposte sui rischi reali legati alla tua patologia. Capisco quanto possa essere angosciante non sapere da dove cominciare, o sentirsi dire che il tuo corpo "non funziona come dovrebbe".

Voglio essere chiara fin da subito: la PCOS non è una condanna all'infertilità. È una condizione complessa, sì, ma anche una delle più studiate al mondo in ambito riproduttivo. E questo significa che abbiamo strumenti, conoscenze e soluzioni concrete da mettere in campo.

In questo articolo ti spiego come la PCOS influenza il concepimento, cosa puoi fare da subito sul piano dello stile di vita, quando e come coinvolgere il medico, e come gestire al meglio una gravidanza con ovaio policistico. Andiamo con ordine.

PCOS e fertilità: perché non è impossibile rimanere incinta

Prima cosa da sapere: la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è una causa comune di infertilità da anovularietà, cioè di mancata ovulazione. Ma "causa comune di infertilità" non significa "impossibilità di concepire". Molte donne con PCOS concepiscono naturalmente, e molte altre ci riescono con un supporto medico mirato (1).

La PCOS colpisce circa il 10-15% delle donne in età riproduttiva a livello mondiale (2). È quindi una condizione diffusissima, non una rarità. E proprio perché è così frequente, la ricerca ha fatto passi enormi per capire come aiutare le donne con ovaio policistico a portare avanti un progetto di maternità.

Ciò detto, è utile capire perché la PCOS può allungare i tempi del concepimento - non per spaventarti, ma per agire nei punti giusti.

Cicli irregolari e anovularietà

Molte donne con PCOS hanno cicli molto lunghi, irregolari o assenti. Questo dipende dal fatto che l'ovulazione non avviene in modo regolare: invece di avere 12-13 possibilità di concepimento all'anno, alcune donne con PCOS ne hanno solo 3 o 4. Con meno opportunità di ovulazione, ci vuole naturalmente più tempo per ottenere una gravidanza.

➡️ Per capire meglio come funziona il tuo ciclo con la PCOS, ti consiglio di leggere questo articolo su come monitorare il ciclo con la PCOS.

La qualità degli ovociti

Un altro elemento da considerare riguarda la qualità degli ovociti. Le ricerche mostrano che il liquido follicolare delle donne con PCOS è diverso rispetto a quello delle donne senza la sindrome, e questo ambiente meno favorevole influenza il modo in cui l'ovocita matura (3). Non si tratta di un difetto "genetico" intrinseco dell'ovocita in sé, ma di una conseguenza dell'ambiente iperandrogenico che lo circonda: la fase follicolare nelle donne con PCOS può essere molto lunga, con più tentativi di ovulazione che faticano a completarsi.

Detto in modo semplice: sono i livelli elevati di androgeni nell'ambiente follicolare a disturbare la maturazione dell'ovocita, non l'ovocita stesso a essere "difettoso". Ed è esattamente per questo che agire su quegli androgeni - attraverso alimentazione, integrazione e stile di vita - ha un impatto reale sulla qualità ovocitaria.

➡️ Vuoi capire meglio il legame tra ormoni e PCOS? Questo articolo sugli ormoni nella PCOS ti aiuterà.

Come la sindrome dell'ovaio policistico influenza il concepimento

Il ruolo dell'insulino-resistenza e degli ormoni

Al cuore di molti problemi di fertilità legati alla PCOS c'è la resistenza all'insulina, presente in circa il 70% delle donne con questa sindrome (4). Ecco cosa succede: quando le cellule non rispondono correttamente all'insulina, il pancreas ne produce di più per compensare. Questo eccesso di insulina disturba la secrezione degli ormoni ipofisari, riducendo l'FSH (necessario per la maturazione del follicolo) e aumentando l'LH (che dovrebbe invece restare stabile fino al picco ovulatorio). Il risultato è un disallineamento nei segnali ormonali che rende l'ovulazione difficile o impossibile.

L'insulina alta abbassa anche la SHBG, una proteina che lega gli estrogeni e il testosterone. Quando la SHBG scende, la quota di testosterone libero nel sangue aumenta, causando i sintomi tipici dell'iperandrogenismo (peluria in eccesso, acne, caduta dei capelli) e deteriorando la qualità dei follicoli.

➡️ Approfondisci il tema in questo articolo: Resistenza all'insulina e PCOS: qual è il legame?

Monitorare l'ovulazione: segnali e test affidabili

Una delle domande più comuni che ricevo è: "Come faccio a sapere se sto ovulando?" Con la PCOS, questa domanda è tutt'altro che banale.

I test LH classici (i bastoncini che si trovano in farmacia) possono essere fuorvianti nelle donne con PCOS: poiché i livelli di LH sono spesso già elevati per via dello squilibrio ormonale, il test può dare falsi positivi, facendoti credere di essere in ovulazione quando in realtà non lo sei.

Ecco un confronto tra i metodi di monitoraggio più utili:

Metodo Vantaggi Limiti con la PCOS
Test LH urinario Economico, facile da usare Frequenti falsi positivi nelle donne con PCOS
Temperatura basale (TBB) Conferma l'ovulazione avvenuta, gratuito Richiede costanza, retroattivo (non predice l'ovulazione)
Ecografia follicolare Il metodo più preciso e affidabile Richiede accesso a un ginecologo, più costoso
Sintotermia Combina più segnali (TBB + muco cervicale), più accurato dei test LH da soli Richiede formazione e periodo di apprendimento

➡️ Vuoi saperne di più sulla sintotermia? Scopri come funziona e come può aiutarti a concepire.

4 pilastri per favorire la gravidanza con la PCOS

1. L'alimentazione: dieta a basso indice glicemico

Se c'è una cosa su cui tutta la letteratura scientifica concorda, è questa: l'alimentazione è uno strumento potente per migliorare la fertilità nelle donne con PCOS. E il principio guida è lavorare sull'insulina attraverso scelte alimentari intelligenti.

Una dieta a basso indice glicemico (IG) aiuta a ridurre i picchi di zucchero nel sangue, abbassando di conseguenza i livelli di insulina. Questo si traduce in un migliore equilibrio ormonale e, potenzialmente, in cicli più regolari (5).

In pratica significa:

  • Privilegiare carboidrati complessi (riso integrale, quinoa, legumi, avena) rispetto a quelli raffinati
  • Aumentare il consumo di verdure, soprattutto a foglia verde e colorate
  • Puntare su proteine di qualità a ogni pasto, per rallentare l'assorbimento degli zuccheri
  • Non dimenticare i grassi buoni: avocado, olio extravergine d'oliva, frutta secca, semi
  • Limitare i cibi ultra-processati, gli zuccheri aggiunti e l'alcol, che alimentano l'infiammazione

Il modello alimentare mediterraneo è, non a caso, quello più studiato e consigliato per le donne con PCOS che desiderano migliorare la propria fertilità (6).

➡️ Per un piano alimentare completo: Le 8 regole d'oro per l'alimentazione con la PCOS e Dieta PCOS: cosa mangiare e menu settimanale.

2. Integrazione mirata e stile di vita

Alcuni integratori alimentari hanno un'efficacia documentata nel supportare la fertilità nelle donne con PCOS. Eccoli nel dettaglio:

Nutriente Perché è utile nella PCOS
Mio-inositolo Agisce sulla resistenza all'insulina e favorisce la corretta maturazione degli ovociti; è anche un potente antiossidante (7)
Vitamina B9 (folati) Raccomandata prima di qualsiasi progetto di maternità per ridurre il rischio di malformazioni. Attenzione: molte donne non assimilano correttamente l'acido folico standard; è preferibile una forma metilata come il Quatrefolic
Vitamina D La carenza è molto frequente nelle donne con PCOS e può impattare sulla qualità ovocitaria e sui cicli (8)
Omega-3 Contribuisce a ridurre l'infiammazione cronica di basso grado, spesso presente nella PCOS (9)
Zinco Contribuisce alla normale fertilità e alla regolazione ormonale; è essenziale per la sintesi del DNA e la corretta maturazione degli ovociti (15)

E poi c'è il resto dello stile di vita, che non va mai trascurato:

  • Il sonno: almeno 7-8 ore di qualità. La privazione del sonno peggiora la resistenza all'insulina e altera la secrezione ormonale (10).
  • Il movimento: l'attività fisica regolare è uno degli strumenti più potenti contro la resistenza all'insulina. Non serve fare sport estremo: una camminata quotidiana di 30 minuti, il nuoto o lo yoga fanno già un'enorme differenza. ➡️ Quale sport praticare con la PCOS?
  • La gestione dello stress: lo stress cronico alza il cortisolo, che a sua volta interferisce con gli ormoni riproduttivi. ➡️ Come gestire lo stress legato alla PCOS.

➡️ Per approfondire l'integrazione: PCOS e integratori alimentari: quali e perché? e Inositolo e PCOS: benefici e usi.

3. Agire sull'infiammazione cronica: il ruolo del microbiota intestinale

La PCOS è spesso caratterizzata da infiammazione cronica di basso grado. Si tratta di un'infiammazione "silenziosa", senza febbre né sintomi evidenti, ma che ha un impatto reale sulla qualità degli ovociti e sull'equilibrio ormonale (11).

Un elemento ancora poco conosciuto ma sempre più studiato è il ruolo del microbiota intestinale. Le ricerche mostrano che nelle donne con PCOS si osserva più frequentemente una disbiosi intestinale - cioè un'alterazione dell'equilibrio dei batteri intestinali - e che questo squilibrio contribuisce ad alimentare l'infiammazione sistemica, influenzando anche l'ambiente follicolare ovarico (11). In parole semplici: l'intestino e le ovaie comunicano, e prendersi cura di uno aiuta anche l'altra.

Per limitare infiammazione e disbiosi: riduci i cibi ultra-processati, l'alcol e gli zuccheri raffinati; inserisci nella tua alimentazione alimenti fermentati (yogurt, kefir, crauti) e fibre prebiotiche (legumi, verdure, avena) che nutrono i batteri buoni; e considera l'integrazione con omega-3, il cui effetto antinfiammatorio è ben documentato (9).

➡️ Leggi anche: PCOS infiammatoria: spiegazioni e suggerimenti.

4. Controllare il progesterone e la tiroide

La carenza di progesterone è molto comune nelle donne con PCOS e può rendere l'annidamento dell'embrione difficile o instabile. Il progesterone è l'ormone che prepara e mantiene l'endometrio nelle condizioni giuste perché l'embrione possa impiantarsi: quando è insufficiente, questa finestra di accoglienza si stringe, e la gravidanza può non riuscire a stabilizzarsi - spesso prima ancora che tu te ne accorga.

Se stai pianificando una gravidanza, chiedi al tuo medico un dosaggio del progesterone 7 giorni dopo l'ovulazione: il valore dovrebbe essere intorno a 15 ng/ml. Se risulti troppo al di sotto, rivolgiti a un professionista (ginecologo, naturopata specializzato).

Non dimenticare anche la tiroide: le donne con PCOS hanno una probabilità circa 3 volte superiore di sviluppare una patologia tiroidea autoimmune rispetto alla popolazione generale (12), e l'ipotiroidismo è una causa importante di aborto spontaneo. Se stai pianificando una gravidanza o hai già vissuto una perdita, chiedi al tuo medico un profilo tiroideo completo.

➡️ Approfondisci qui: PCOS e ipotiroidismo: qual è il legame?

Percorsi medici: dalla stimolazione alla PMA

Se dopo 6-12 mesi di tentativi (o prima, se hai più di 35 anni) la gravidanza non è ancora arrivata, è il momento di coinvolgere un medico specialista. Non è una sconfitta: è semplicemente l'utilizzo intelligente degli strumenti che la medicina ci mette a disposizione.

Induzione dell'ovulazione: clomifene e letrozolo

Il primo step farmacologico per le donne con PCOS che non ovulano è spesso l'induzione dell'ovulazione. I due farmaci più utilizzati sono il clomifene citrato e il letrozolo.

Il letrozolo è oggi considerato il farmaco di prima scelta per l'induzione dell'ovulazione nella PCOS, con tassi di ovulazione e di gravidanza superiori al clomifene (13). La decisione su quale usare spetta al tuo ginecologo o specialista della fertilità, in base alla tua situazione specifica.

La Metformina: un farmaco spesso prescritto "off-label"

Accanto ai farmaci per l'induzione dell'ovulazione, è frequente che i medici propongano anche la Metformina, un farmaco originariamente sviluppato per il diabete di tipo 2 e utilizzato in modo diffuso nella PCOS in forma "off-label", cioè al di fuori dell'indicazione ufficiale registrata.

La Metformina agisce migliorando la risposta delle cellule all'insulina, contribuendo così a ridurre i livelli di insulina circolante. Questo può avere effetti positivi sulla regolarità del ciclo e, in alcuni casi, favorire il ripristino dell'ovulazione - soprattutto nelle donne con resistenza all'insulina documentata (14). Non è una soluzione universale, e non sostituisce i farmaci specifici per l'induzione dell'ovulazione, ma può essere un primo passo utile prima di passare a stimolazioni più intense. La decisione spetta sempre al tuo medico, in base al tuo profilo metabolico e ormonale.

Se l'induzione dell'ovulazione da sola non è sufficiente, esistono tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA):

  • IUI (inseminazione intrauterina): gli spermatozoi vengono depositati direttamente nell'utero durante il periodo fertile. È una tecnica di primo livello, meno invasiva.
  • FIVET (fecondazione in vitro con trasferimento embrionale): gli ovociti vengono prelevati, fecondati in laboratorio e poi trasferiti nell'utero. È la tecnica più efficace nei casi più complessi.

Nelle donne con PCOS sottoposte a FIVET, è importante prestare attenzione al rischio di sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS): per questo motivo i protocolli vengono adattati dal medico in base alle caratteristiche di ogni paziente.

✅ Checklist per il concepimento: esami da richiedere

  • Ecografia pelvica (controllo morfologia ovaie e utero)
  • Profilo ormonale completo: FSH, LH, estradiolo, progesterone (7° giorno dopo ovulazione), testosterone totale e libero, SHBG, prolattina
  • Glicemia e insulinemia a digiuno (+ curva glicemica se indicata)
  • Profilo tiroideo completo: TSH, FT3, FT4, anticorpi antitiroide
  • Vitamina D, B12, ferro e ferritina
  • Dosaggio progesterone a metà fase luteale
  • Spermiogramma del partner (il 30% dei casi di infertilità è di origine maschile!)

Gestire la gravidanza con PCOS: rischi e prevenzione

Una volta ottenuta la gravidanza, è normale chiedersi se la PCOS continuerà a influenzare il suo decorso. La risposta onesta è: la PCOS è associata a un rischio leggermente aumentato di alcune complicanze, ma con monitoraggio e attenzione la grande maggioranza delle gravidanze prosegue bene.

Rischio Perché nelle donne con PCOS Come ridurlo
Diabete gestazionale La resistenza all'insulina preesistente può accentuarsi in gravidanza Dieta a basso IG, monitoraggio glicemico, movimento regolare
Preeclampsia Correlata all'infiammazione cronica e alla resistenza all'insulina Controlli pressori regolari, dieta antinfiammatoria, supplementazione con omega-3
Aborto spontaneo nel 1° trimestre Spesso legato a carenza di progesterone o ipotiroidismo non trattato Dosaggio tempestivo del progesterone, profilo tiroideo, supporto medico precoce
Parto pretermine Rischio leggermente aumentato, soprattutto in caso di gravidanze multiple da PMA Monitoraggio ecografico regolare, follow-up con ostetrica o ginecologo

➡️ Approfondisci questo tema: Gravidanza e PCOS: comprendere i rischi per gestirli meglio e PCOS e rischio di aborto spontaneo: perché si verifica e come prevenirlo.

Se hai già vissuto uno o più aborti spontanei, non colpevolizzarti. Non sei responsabile di ciò che è successo ❤️🩹 Una delle cause principali di aborto è l'anomalia cromosomica dell'embrione, su cui non abbiamo alcun controllo. Quello che puoi fare è preparare il tuo corpo nel modo migliore possibile - ed è esattamente quello di cui parliamo in questo articolo.

Supporto psicologico: perché lo stress da fertilità è reale

Permettimi di dirti una cosa che trovo fondamentale: lo stress legato al tentativo di concepire è un peso reale, non va minimizzato. Mese dopo mese, test di gravidanza, cicli che non arrivano o arrivano quando non te l'aspetti, commenti di parenti e amici — tutto questo pesa. Ed è dimostrato che lo stress cronico può interferire ulteriormente con l'equilibrio ormonale, rendendo i cicli ancora più irregolari (16).

Non aspettare di "stare troppo male" per cercare supporto. Una psicologa specializzata in infertilità o in salute femminile può fare un'enorme differenza - non perché il problema sia "nella tua testa", ma perché prendersi cura della mente è parte integrante del prendersi cura del corpo.

Ci sono anche comunità online di donne con PCOS che condividono la stessa esperienza: sapere di non essere sola è già, in sé, una forma di cura.

➡️ Leggi anche: PCOS e benessere mentale: l'impatto psicologico della sindrome e Gestire lo stress legato alla PCOS.

Domande frequenti

Quali sono i sintomi dell'ovaio policistico in gravidanza?

Durante la gravidanza, la PCOS non "scompare", ma molti dei suoi sintomi tipici (come l'acné o la peluria in eccesso) tendono ad attenuarsi, grazie all'aumento naturale degli estrogeni. I segnali a cui prestare attenzione in gravidanza sono invece di natura metabolica: glicemia elevata (spia del diabete gestazionale), pressione arteriosa alta (rischio di preeclampsia) e, nei casi non gestiti, segni di insulino-resistenza accentuata. Un monitoraggio regolare con il tuo ginecologo è essenziale.

L'ovaio policistico causa l'aborto spontaneo?

La PCOS è associata a un rischio leggermente superiore di aborto spontaneo nel primo trimestre, ma non ne è una causa diretta e inevitabile. I fattori più spesso coinvolti sono la carenza di progesterone, l'ipotiroidismo non diagnosticato e l'infiammazione cronica - tutti elementi su cui si può intervenire. Con monitoraggio medico e gestione dello stile di vita, la maggior parte delle gravidanze prosegue con successo.

Posso rimanere incinta naturalmente con la PCOS?

Sì, molte donne con PCOS concepiscono naturalmente. Il percorso può essere più lungo rispetto a una donna senza la sindrome, ma con un approccio mirato - alimentazione, integrazione, stile di vita e monitoraggio dell'ovulazione - le possibilità aumentano in modo significativo. Se dopo 6-12 mesi di tentativi la gravidanza non è arrivata, è il momento di consultare uno specialista della fertilità.

Quali integratori sono utili per la fertilità con la PCOS?

I più studiati e consigliati sono il mio-inositolo (nel rapporto con il D-chiro-inositolo), la vitamina B9 in forma metilata (come il Quatrefolic), la vitamina D e gli omega-3.

Devo smettere di prendere integratori quando sono incinta?

Non necessariamente, ma è importante parlarne con il tuo medico. Alcuni integratori sono sicuri e anzi consigliati in gravidanza (come la vitamina B9 e la vitamina D), mentre altri vanno rivalutati. Non fare mai cambiamenti alla tua integrazione senza consultare prima il tuo ginecologo o il tuo medico di riferimento.

Spero che questo articolo ti abbia dato chiarezza e, soprattutto, speranza. La PCOS non è una condanna: è una condizione complessa che richiede un approccio altrettanto complesso — e tu hai già fatto il primo passo informandoti.

Prenditi cura di te, circondati delle persone giuste - medici, professionisti, community - e ricordati che ogni corpo ha i suoi tempi. Il tuo percorso è unico, e meriti tutto il supporto possibile.

Con affetto,
Eva

Glossario
  • Disbiosi intestinale : Alterazione dell'equilibrio tra i batteri "buoni" e "cattivi" nell'intestino. Nella PCOS, è stata associata a un aumento dell'infiammazione sistemica.
  • Endometrio : Il tessuto che riveste internamente l'utero. Si prepara ogni mese ad accogliere un eventuale embrione e, in assenza di gravidanza, viene espulso con le mestruazioni.
  • Metformina : Farmaco originariamente usato per il diabete di tipo 2, spesso prescritto "off-label" nella PCOS per migliorare la risposta all'insulina e favorire il ripristino dell'ovulazione.
  • Microbiota intestinale : L'insieme dei miliardi di microrganismi (principalmente batteri) che vivono nell'intestino e svolgono un ruolo chiave nell'immunità, nell'infiammazione e nell'equilibrio ormonale.
  • Androgeni : Ormoni sessuali maschili (come il testosterone) presenti anche nelle donne. Nelle donne con PCOS, sono spesso in eccesso.
  • Anovularietà : Assenza di ovulazione. È una delle cause principali di difficoltà nel concepimento nelle donne con PCOS.
  • FIVET (Fecondazione In Vitro con Trasferimento Embrionale) : Tecnica di procreazione assistita in cui gli ovociti vengono fecondati in laboratorio e poi trasferiti nell'utero.
  • Follicolo : Piccola sacca nell'ovaio che contiene e nutre un ovocita in maturazione. Nella PCOS, i follicoli tendono ad accumularsi senza giungere a maturazione completa.
  • FSH (Ormone Follicolo-Stimolante) : Ormone prodotto dall'ipofisi che stimola la crescita e la maturazione dei follicoli ovarici.
  • IUI (Inseminazione Intrauterina) : Tecnica di procreazione assistita di primo livello: gli spermatozoi vengono depositati direttamente nell'utero nel periodo fertile.
  • LH (Ormone Luteinizzante) : Ormone che scatena l'ovulazione quando raggiunge un picco. Nelle donne con PCOS è spesso elevato in modo cronico, rendendo i test LH da ovulazione inaffidabili.
  • Mio-inositolo : Molecola naturale che agisce sulla sensibilità all'insulina e sulla maturazione degli ovociti. È uno degli integratori più studiati nella PCOS.
  • OHSS (Sindrome da Iperstimolazione Ovarica) : Complicanza rara della stimolazione ovarica in PMA, più frequente nelle donne con PCOS. Le ovaie si ingrossano in risposta eccessiva ai farmaci.
  • Ovocita : La cellula riproduttiva femminile, comunemente chiamata "uovo". Si feconda con lo spermatozoo per dare origine all'embrione.
  • PCOS (Sindrome dell'Ovaio Policistico) : Disturbo ormonale che colpisce le donne in età riproduttiva, caratterizzato da eccesso di androgeni, cicli irregolari e spesso presenza di follicoli multipli nelle ovaie.
  • Preeclampsia : Complicanza della gravidanza caratterizzata da pressione alta e danni agli organi. Le donne con PCOS hanno un rischio leggermente aumentato.
  • Progesterone : Ormone prodotto dopo l'ovulazione, fondamentale per preparare l'utero all'impianto dell'embrione e mantenere la gravidanza.
  • Quatrefolic : Forma brevettata di vitamina B9 (folato) già nella sua forma attiva e metilata, assimilabile da tutte le donne, incluse quelle con varianti genetiche che impediscono il metabolismo dell'acido folico standard.
  • Resistenza all'insulina : Condizione in cui le cellule del corpo non rispondono correttamente all'insulina, costringendo il pancreas a produrne di più. Presente in circa il 70% delle donne con PCOS.
  • SHBG (Globulina Legante gli Ormoni Sessuali) : Proteina che trasporta nel sangue estrogeni e testosterone. Quando è bassa (come nella PCOS), il testosterone libero aumenta, accentuando i sintomi.
  • Sintotermia : Metodo di monitoraggio della fertilità che combina la temperatura basale corporea e l'osservazione del muco cervicale per identificare i giorni fertili del ciclo.
  • Temperatura basale (TBB) : La temperatura del corpo misurata appena svegli, prima di qualsiasi attività. Aumenta leggermente dopo l'ovulazione, confermando che è avvenuta.

Riferimenti scientifici

  1. Balen AH, et al. "Polycystic ovary syndrome: pathophysiology, diagnosis and management." BMJ. 2023. PMID: 10966549. Disponibile su: PubMed
  2. Azziz R, et al. "Polycystic ovary syndrome." Nature Reviews Disease Primers. 2016;2:16057. PMID: 27510637. Disponibile su: PubMed
  3. Dumesic DA, et al. "Oocyte environment: follicular fluid and cumulus cells are critical for oocyte health." Fertility and Sterility. 2015;103(2):303–316. PMID: 25497696. Disponibile su: PubMed
  4. Diamanti-Kandarakis E, Dunaif A. "Insulin resistance and the polycystic ovary syndrome revisited." Endocrine Reviews. 2012;33(6):981–1030. PMID: 23065822. Disponibile su: PubMed
  5. Marsh KA, et al. "Effect of a low glycemic index compared with a conventional healthy diet on polycystic ovary syndrome." American Journal of Clinical Nutrition. 2010;92(1):83–92. PMID: 20484445. Disponibile su: PubMed
  6. Barrea L, et al. "Source and amount of carbohydrate in the diet and inflammation in women with polycystic ovary syndrome." Nutrition Research Reviews. 2018. PMID: 29353614. Disponibile su: PubMed
  7. Unfer V, et al. "Myo-inositol effects in women with PCOS: a meta-analysis of randomized controlled trials." Endocrine Connections. 2017;6(8):647–658. PMID: 28974642. Disponibile su: PubMed
  8. Wehr E, et al. "Association of hypovitaminosis D with metabolic disturbances in polycystic ovary syndrome." European Journal of Endocrinology. 2009;161(4):575–582. PMID: 19628650. Disponibile su: PubMed
  9. Yang K, et al. "Omega-3 fatty acids supplementation for polycystic ovary syndrome." Medicine. 2021. PMID: 34488386. Disponibile su: PubMed
  10. Spiegel K, et al. "Sleep loss: a novel risk factor for insulin resistance and Type 2 diabetes." Journal of Applied Physiology. 2005;99(5):2008–2019. PMID: 16227462. Disponibile su: PubMed
  11. González F, et al. "Inflammation in polycystic ovary syndrome: underpinning of insulin resistance and ovarian dysfunction." Steroids. 2012;77(4):300–305. PMID: 22178787. Disponibile su: PubMed
  12. Janssen OE, et al. "High prevalence of autoimmune thyroiditis in patients with polycystic ovary syndrome." European Journal of Endocrinology. 2004;150(3):363–369. PMID: 15008201. Disponibile su: PubMed
  13. Legro RS, et al. "Letrozole versus clomiphene for infertility in the polycystic ovary syndrome." New England Journal of Medicine. 2014;371(2):119–129. PMID: 25006718. Disponibile su: PubMed
  14. Tang T, et al. "Insulin-sensitising drugs (metformin, rosiglitazone, pioglitazone, D-chiro-inositol) for women with polycystic ovary syndrome, oligo amenorrhoea and subfertility." Cochrane Database of Systematic Reviews. 2012. PMID: 22592687. Disponibile su: PubMed
  15. Pal L, et al. "Zinc and female reproduction." Nutrients. 2020;12(9):2666. PMID: 32824334. Disponibile su: PubMed
  16. Whirledge S, Cidlowski JA. "Glucocorticoids, stress, and fertility." Minerva Endocrinologica. 2010;35(2):109–125. PMID: 20595939. Disponibile su: PubMed
Eva Lecoq
Co-fondatrice di Sova

Co-fondatrice di Sova, Eva è appassionata delle problematiche legate alla salute femminile e determinata a migliorare la vita delle donne con PCOS grazie a Sova!

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